liczin

   Chiacchiere, commenti, punti di vista, annotazioni, discussioni, riflessioni sul mondo reale


domenica, 05 luglio 2009
 

Penzieri oziosi

Dice che l’ozio è il padre dei vizi. Ma credo che questo sia vero solo per chi non lo fa bene.

Chi non ha talento, non sa come maneggiarlo, come goderselo immagino che viva l’ozio come una cosa brutta, che porta a storture.

Ma a me, che l’ozio so godermelo, che posso stare a far niente all’infinito non mi implicherebbe alcun vizio.

Io questo week end l’ho passato nell’inattività più assoluta, e mi è piaciuto tantissimo.

Se non sapete oziare, fatevi in là, andate a fare qualcosa, lasciate spazio a chi le cose le sa non fare.

postato da liczin | 21:27 | commenti (2)
assenze, condotta


sabato, 04 luglio 2009
 

... in una galassia lontana lontana...

Il ministro dell’economia costretto a dare le dimissioni per aver fatto un gestaccio (le corna) ad un parlamentare dell’opposizione.

In Portogallo.

 

Io me le trovo

Usuale rapporto su cosa cerca la gente che arriva a questo blog.

Nel mese di giugno hanno stravinto “codesto quando si usa”, “donne senza veli”;  e molti sono quelli che sperano di dare una svolta alla vita con “metodo infallibile lotto”, “sistema infallibile per vincere al lotto”, ecc.

Su questi tre argomenti Google mi considera tra le maggiori autorità mondiali (in lingua italiana).

Tra le altre chiavi di ricerca si segnalano:

tavolate cenoni

color carnicino

o zappatore film

belle tope e poppe

case è educazione civica

clicco su spegni e non succede niente

come mungere le bufale

donne son gambe magre o muscolose uomini piace

emergenza bufale

io me le trovo

nomi di squadre di calcio inventate

operazione sinonimi

perché le donne sono attratte dagli uomini che hanno tante donne

quanto pesa un litro di valigia?

rughe alle ginocchia

sesso di copia della fotografia artistica

uomini ricchi belle donne

www.misterodell’istruzione.it

è brutto essere accusati per una cosa ch non hai fatto

 

Mi chiedo cosa cercasse chi ha digitato “io me le trovo”, e se poi se l’è trovate su internet.



venerdì, 03 luglio 2009
 

Anni persi

Io ho perso un anno, una volta.

Ai miei tempi la cosa faceva un certo scalpore “oh, ha perso un anno…” pareva un mezzo lutto. In effetti non è che l’abbia perso proprio (so bene dove sta, al principio dell’adolescenza), ma semplicemente ho ripetuto una classe.

La cosa andò così: per motivi miei non andavo bene a scuola, e i miei insegnanti mi dissero a un certo punto che se mi mettevo d’impegno potevo cavarmela con qualche materia a settembre. Io presi atto della cosa e smisi del tutto di impegnarmi, preferendo essere bocciato.

Così ho perso un anno.

Ora però che sono passati tanti anni mi viene da chiedere se l’ho proprio perso quell’anno lì, che ho conosciuto altri compagni e sono cresciuto comunque, o non ho piuttosto perso molti degli anni successivi, al lavoro, pieni di giorni uguali, anni così simili e inutili che se ne mancasse qualcuno non me ne accorgerei, e in fondo questo è un modo per perderli.

postato da liczin | 20:41 | commenti (3)
filosofia, assenze


giovedì, 02 luglio 2009
 

Ma siamo sicuri?

Qualcuno mi dovrebbe spiegare con logica in quale modo l’introduzione del reato di immigrazione clandestina aumenta la nostra sicurezza.

Spiego i miei dubbi.

Ci sono gli immigrati onesti e quelli disonesti: i primi ci vanno bene, gli altri no.

Gli immigrati criminali (ladri, assassini, spacciatori di droghe, ecc.) erano condannabili anche prima per i loro reati; gli immigrati onesti (che vengono per lavorare e farsi una vita onesta) sono diventati condannabili adesso, sebbene siano quelli che ci vanno bene.

Inoltre così si complica la distinzione fra criminali e onesti, mettendo i bastoni nelle ruote alle forze dell’ordine e magistratura che devono (dovevano) distinguere.

Mi si dirà che così invece si semplifica: tutti fuori dalle palle, e pazienza se nel mucchio c’è qualcuno onesto; e poi si velocizzano le cose, senza stare anni a giudicare un presunto assassino lo si espelle subito come clandestino e festa finita.

Cioè se becco un assassino invece di metterlo in galera lo libero purché fuori del confine? (è giustizia?)

Cioè gli assassini, ladri, spacciatori, ecc. di tutto il mondo sapranno che in Italia non rischiano la galera ma al massimo di essere rimandati a casa loro?

La chiamiamo sicurezza?

postato da liczin | 17:01 | commenti (1)
politica, storia, diritto
 

Potendo scegliere

Sono settimane, mesi, anni, forse decenni (dovrei consultare i miei diari scolastici ormai andati perduti nell’incendio della biblioteca di Atene ad opera di Erostrato) che ho voglia di scrivere un post che abbia come incipit “Potendo scegliere”.

Per esempio: potendo scegliere fra una morte atroce e una spremuta d’arancia io opterei probabilmente per la seconda. Oppure: potendo scegliere fra Saturno e il dvd di “La stangata” nella confezione con scatola di latta…

Cose così.

Invece non mi viene nessun post decente che cominci così.

Un po’ come l’aggettivo “garrulo” che mi piacerebbe un sacco usare, e invece non mi viene mai l’occasione.

“Garrulo” è un aggettivo sempre ironico, se non sarcastico (che non sono la stessa cosa, ma è uguale ai fini contributivi e pensionistici), e a me piacerebbe essere considerato ironico, se non sarcastico (ché tanto è uguale ai fini contributivi e pensionistici).



mercoledì, 01 luglio 2009
 

L'interesse degli innocenti

La cena di sabato era per E.

È stato assolto. E. è stato assolto da un’accusa infamante per cui aveva perso l’incarico da direttore generale, era stato in galera, ha perso reputazione, anni di stress, ecc.

Non vedeva l’ora di arrivare alla sentenza che gli riconoscesse l’assoluta onestà (senza dimenticare i patimenti passati, ma ponendoci fine).

Penso a lui quando penso al lodo Alfano.



martedì, 30 giugno 2009
 

Storie d'evasione

Sono troppo pigro per raccontare storie.

Potrei raccontarvi di quella volta che alla frontiera mi hanno scambiato per un trafficante e sono stato due giorni e una notte in un posto di polizia messicano in mezzo al nulla, prima che il console onorario italiano si decidesse a poggiare la sua tequila per venire a spiegare chi ero.

Potrei raccontarvi del litigio violento fra due conigliette di Playboy che mi si contendevano (e di come poi ci siamo trovati d’accordo con soddisfazione di tutti, specialmente mia).

Potrei raccontarvi della mia prima depressione, che cominciò un natale e finì una pasqua.

Potrei raccontarvi della trama che ho improvvisato scherzando ubriaco in un pub londinese, e che poi quattro anni dopo ho visto pari pari in un film inglese di successo.

Potrei raccontarvi di quella volta che ho ucciso un orso a mani nude (ma per legittima difesa).

Potrei raccontarvi della mia fuga da un villaggio del Borneo e attraverso la jungla fino a sbucare inaspettatamente in una fabbrica di pneumatici.

Potrei, ma sarebbero tutte balle (tranne una).

postato da liczin | 09:36 | commenti (2)
ricreazione


lunedì, 29 giugno 2009
 

Ai tempi di internet

Mi sono trovato a leggere i miei post in archivio, cosa che non faccio spesso.

Sono molti e di parecchi mi ero dimenticato. A rivederli anche a distanza di pochi mesi sembrano vecchi di decenni; l’impressione è che su internet il tempo corra più veloce, si sviluppino in due giorni cose che nella vita reale richiederebbero settimane.

Rileggere quei vecchi post, su notizie ormai sbiadite nella memoria ma allora di assoluto rilievo, mi ha fatto tenerezza, come a rileggere i pensierini da bambino, come forse mi succederà fra sei mesi a rileggere questo.

 

In morte di un personaggio immaginario

A me di come è morto esattamente Michael Jackson non me ne frega niente.

Sarà forse perché già in vita a me di Michael Jackson non importava niente.

Oppure perché lo so che gli ha sparato Elvis Presley col fucile di Lee Oswald (o viceversa).

postato da liczin | 14:20 | commenti
ricreazione, informazione